I momenti più pazzeschi vissuti con gli amici ti restano stampati nella memoria, come la foto di un emozione preziosa. Ci ripenso nei momenti in cui sono giù di morale. Come quella volta sulla spiaggia, di sera, con il fuoco e le chitarre. Mi sembrava di non essere sola, per una volta. Di condividere qualcosa di importante con gli altri. Non è sempre così, molte volte al contrario ho l’impressione di dovere affrontare da sola tutti i casini che succedono e non è affatto facile. Era bello, comunque, quella sera sulla spiaggia.
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Non c’è nessuno qui: la casa è silenziosa, la zia deve essere fuori da qualche parte. Il sole è appena tramontato dietro i palazzi in riva al mare, Kim sarà con Jerrit e Nick al Creamy Dreamy.
Mi piace questo silenzio, mi piace perché riesco a pensare guardando il soffitto di camera mia, senza nessuno che mi disturbi.

Io so che la scuola è importante, ma accadono così tante cose pazzesche nella mia vita (tra amici, amori, cose “mad”…) che i compiti e le interrogazioni di matematica non occupano sempre la priorità nei miei pensieri…
Vorrei che non accadesse, ma come posso evitarlo?! Un litigio con Kim mi “sconvolge” molto più di tante altre cose che succedono a scuola. Io la penso così. Ma come posso spiegarlo alla prof?

Lo ammetto: molte volte dovrei sforzarmi di comportarmi meglio con zia Eleonore, dovrei raccontarle di più di me e di quello che faccio…. È che con tutte le cose che già mi complicano la vita, a volte non riesco a fare attenzione anche a questo! Però sono sicura che lei vorrebbe essere più coinvolta nel mio mondo ed è una cosa positiva. Il fatto è che… chi ha voglia di parlare, dopo avere litigato con la sua migliore amica???
La zia mi ha vista di cattivo umore e ha cercato di tirarmi su di morale, è stata molto carina. Con i genitori (e affini) è sempre così: qualche volta sono pesanti e fanno perdere la pazienza, ma poi sanno spiazzarti con i gesti più dolci! E già io sono fortunata, perché dopotutto la zia mi tratta da adulta e si fida molto di me. Non so come farei se fosse apprensiva come i genitori di Kim! Lei si lamenta sempre che sua madre vuole sempre sapere dov’è e che cosa fa, e che non la lascia mai libera di decidere nulla…
Ripensandoci, se fossi in Kim però non mi lamenterei: ha una bella famiglia, non è mai sola… qualche volta quando torno a casa e la zia non c’è mi piacerebbe avere una sorella o un fratello come il suo. Ma tanto queste cose non si cambiano, quindi alla fine bisogna accettare la propria famiglia per quello che è. O che NON è!
Non posso fare a meno di chiedermi come sarebbe la mia vita se mamma e papà fossero ancora con me. Chissà, magari litigherei continuamente con mamma… E magari papà mi farebbe storie per uscire o per la scuola! Ok, mi convinco che sarebbe così per rimpiangerli un po’ meno…








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